Marco, nei primi giorni di scuola dell'infanzia, a tre anni, fa 
    questo scarabocchio che chiama "Un bell'incendio"   

Marco inizia a disegnare nella parte centrale del foglio tracciando con energia tanti segni colorati rossi, gialli ed  arancioni e, mentre disegna, racconta:
" Sto facendo un grande incendio, son le canne che bruciano."

Nell'estremo angolino di sinistra, Marco disegna un punto, piccolo e immobile, visibile di colore arancione, e dice:
"C'è un uccellino, c'è anche la gallina col becco. Ci faccio la casa." E poi prosegue:
" E' tutto l'incendio che sto facendo, è anche di fuori!"

  Può darsi che la gallina sia vista così?
(passa il mouse sull'immagine )

Poi, ancora disegnando racconta:
" La gallina e l'uccellino stanno beccando e diventano verdi, vedi !

in questo particolare ingrandito si intravede l'uccellino e la gallina ed il movimento del beccare che è eseguito con il pastello verde.

Poi Marco prosegue e utilizza altri colori, infine il nero ed esclama:
"Ho cancellato tutto, hai visto come cancello: che potenza che ho io!"

Prende ancora un altro foglio e prosegue il suo scarabocchio e quando ha terminato dà un titolo a tutto il lavoro:
" Mi sembra un bell'incendio
Poi Marco si firma ed osservando il suo autografo esclama:
" Questo è il mio nome: è un mini incendio."

Secondo foglio. La firma in rosso è visibile in alto a destra. Particolare ingrandito della firma autografa paragonata ad un mini incendio 
( Passa il mouse sull'immagine )

Lettura: Questo "scarabocchio" visto terminato, nel suo insieme, senza seguire le evoluzioni del segno, senza ascoltare le parole di narrazione dell'autore mentre scarabocchia, non avrebbe nulla da dire se non l'estraneità del tratto selvaggio.
Se lo consideriamo come TESTO possiamo riconoscere:

uno svolgimento di un tema complesso: l'incendio.
Il tratto : conglomerato di linee spezzate, poche rotonde.
La punteggiatura: appare solo in due casi in basso a sinistra ( l'uccellino e la gallina) e simmetricamente in basso a destra.
L'azione del beccare tracciata con andamento più regolare degli altri tratti: la mano che disegna diventa becco ed agisce come tale.
La cancellatura, nera: assume una direzionalità più complessa, una sorta di nodo al centro e sopra gli altri colori, anche nell'altro foglio. "La cancellatura, perdita di memoria, di scrittura, è a sua volta a suo modo, scrittura e memoria" (Francesco Zuccherini - Ante-litteram: lo scarabocchio e la perdita dei sensi- Urbino 1999)
La scrittura: la firma che è posta in alto nel secondo foglio, quasi trasportata da una folata di vento e che ha preso fuoco anche quella,  è l'identificazione del proprio prodotto, ciò che lo rende proprio e nello stesso tempo lo consegna all'altro.
La narrazione in terza persona: consapevolezza della differenza tra il sé e l'altro, gli altri cui attribuire fatti, emozioni, parole.
Dal punto di vista simbolico: Marco, che ha sempre ben controllato le sue emozioni al momento dell'ingresso nella scuola dell'infanzia, mai pianto, in questo scarabocchio trova una forma al suo sentire ed il suo lavoro diventa strumento di espressione e di comunicazione.

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